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Servizio fotografico neonato Lecce

Hai fiducia nel fotografo??

La sicurezza del neonato nei servizi fotografici di bambini.

La fotografia di famiglia e nello specifico la fotografia di neonati e bambini, ha assunto un ruolo centrale per molti genitori. Le immagini del proprio piccolo in quei primi giorni di vita, sono un grandissimo tesoro per tutta la famiglia.

 

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Quando si sceglie un fotografo Newborn, si deve tenere conto, oltre alla qualità delle sue immagini, all’ospitalità e all’igiene del suo studio, anche e soprattutto, alla sua formazione, alle sue competenze in termini artistici e di benessere e sicurezza del piccolo.

Perché non è così facile, come si pensa, fotografare i neonati in sicurezza, ad esempio per l’errata posizione della colonna vertebrale con conseguente “effetto testa appesa e neonato spiaggiato”. Nel nostro lavoro, oltre alla continua formazione in campo tecnico e di editing, ci impegniamo ad essere consapevoli dei potenziali rischi nel fotografare e posizionare un neonato, per poterli evitare e rendere primario il benessere del bambino.

 

Se anche tu sei interessata ad un servizio fotografico per il tuo bambino, neonato oppure sei incinta e desideri ritrarre per sempre questo momento speciale puoi contattarmi QUI.

 

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Marco Verri fotografia neonato

Aiuto, ho perso tutto! Tu le hai ancora?

Almeno una volta a ciascuno di noi, sarà capitato di aver perso i files delle fotografie “gelosamente” custodite su un hard disk o chiavetta usb a caso e senza nessuno scrupolo. Durante gli ultimi anni, quelli in cui vivo di fotografia per intenderci, il mio mondo si è rivoluzionato, ho studiato tanto e imparato molte cose, la maggior parte delle quali non c’entrano nulla con la “foto o la luce perfetta”, che sono di “contorno”alla mia professione ma che, pensa te, occupano l’80% del mio tempo.

Il premio per l’aspetto che più mi ha creato problemi va sicuramente alla creazione del listino. Ah il listino! Bestia nera credo di qualunque professionista che offra servizi non così facilmente prezzabili e per i quali stabilire il corretto prezzo non è affatto semplice.

In questo articolo oggi voglio spiegarti meglio per quale motivo nel mio sono quasi sempre presenti le stampe.

Ti anticipo subito che non è una questione economica, la gestione di un album per il fotografo è scomoda perché:

  • Porta via molto tempo. Impaginazione, scelta dei dettagli con il cliente, gestione ordini e consegna.
  • In tutte queste fasi è possibile compiere un errore, e indovina a chi rimane sul groppone il tuo album?
  • Alza i prezzi. E’ ovvio, il cliente deve sostenere il costo della stampa e rilegatura dell’album.
  • Alza il fatturato. Questo aspetto è spesso trascurato, ma per chi, per motivi di inquadramento fiscale ha limiti di fatturato, a fine anno gli album rappresentano una bella fetta che per di più non è stata fonte di guadagno per il fotografo, se non in parte.

Tuttavia, l’album è presente in quasi tutte le soluzioni che offro, e i motivi sono più di uno.

 

Rivoluzionario

Non perché sia un prodotto nuovo, ma perché copre esigenze che avrai anche in futuro. Il tuo servizio fotografico va visto come un investimento a lungo termine e non per pubblicare due foto su Facebook il giorno dopo. È un lavoro che dovrai consegnare ai tuoi figli per mostrargli come la sua famiglia era in passato.

Sicuro

In quest’ottica la chiavetta digitale non è certo la scelta più intelligente perché è un supporto facilmente deteriorabile, senza contare che tra vent’anni la porta USB sarà un ricordo sfumato come per noi lo è il Walkman e le vecchie musicassette, puoi immaginare (ammesso che tu la abbia ancora) cosa te ne potrai fare della chiavetta?

È un paracadute

Sparo, in ordine casuale tutte le frasi che ho sentito in questi anni circa la perdita dati:

  • Oddio, mio marito non è tanto pratico con il computer e non so cosa abbia fatto, ma le tue foto non ci sono più! Aiuto, ho perso tutto! Tu le hai ancora?
  • Credevo di averle salvate in ufficio ma proprio non trovo più quella cartella, mia moglie mi ucciderà…Aiuto, ho perso tutto! Tu le hai ancora?
  • Guarda…sono entrati i ladri in casa mia e mi hanno rubato il portatile con anni di foto, persino quelle del matrimonio…sono disperata. Aiuto, ho perso tutto! Tu le hai ancora?
  • Non capisco…fino a ieri la chiavetta funzionava..adesso mi dice “memoria disco corrotta, si prega di formattare il supporto”. Hai idea di cosa sia successo? Aiuto, ho perso tutto! Tu le hai ancora?
  • E niente…la tempesta dell’altro ieri mi ha bruciato l’hard disk esterno che avevo comprato apposta, irrecuperabile. Aiuto, ho perso tutto! Tu le hai ancora?
  • Il cane passando si è impigliato nel filo di alimentazione del mio Hard Disk facendolo cadere, adesso fa un rumore strano e non riesco ad accedervi. Aiuto, ho perso tutto! Tu le hai ancora?
  • Aiutooooooo!

 

Faccio notare che tutto quanto scritto sopra non è frutto di fantasia quanto di esperienze vissute e di fatti accaduti realmente nella mia breve carriera di fotografo.

Però aspetta, non ho finito, ho un sassolino nella scarpa che mi devo togliere da un paio di anni.

Il migliori sono i papà che mi dicono “ma stai tranquillo che io non le perdo di sicuro” quasi a leggere nei loro occhi “ma per chi mi hai preso?” Ok….

Ma alla fine, il mio mestiere non è convincervi a tutti i costi che il modo migliore che avete di custodire i vostri ricordi è di uscire dalla digitalizzazione, il mio compito da professionista è quello di mettervi a conoscenza dei rischi che vi prendete nel non farlo, e di lasciare a voi la scelta definitiva.

Sai perché spesso l’album è visto come un prodotto noioso? Perché viene associato a quello di matrimonio che, storicamente, nessuno sfoglia mai più di tanto e viene ritenuto, nel tempo, una spesa che si poteva evitare.

Beh, io ti posso assicurare che l’album di tuo figlio lo consumerai a forza di guardarlo, lo guarderai tu e lo farai guardare a forza ad amici e parenti perché li dentro ci sono le immagini del tuo bambino, e nulla varrà di più al mondo per te.

Sia chiaro, l’album non è l’unico prodotto al mondo in grado di offrirti tutto questo, in genere qualunque prodotto stampato, se di qualità, svolge le stesse funzioni dell’album. Diciamo che per quello che si fa nel mio studio è il contenitore più comodo e pratico e per questo motivo è diventato il punto di forza dei miei pacchetti e ti assicuro nessuno mi ha mai detto di essersi pentito di averlo portato a casa.

 

Io spero vivamente di essermi spiegato come si deve e averti fatto capire che cosa davvero significa acquistare un servizio fotografico per il tuo bambino e quale dovrebbe essere l’approccio corretto. Comprendo comunque che a volte ci siano limiti di budget che ci fanno preferire alcune strade piuttosto di altre e non è mio compito giudicare le tue scelte, ho solamente voluto darti qualche strumento utile per valutare al meglio la cosa in modo globale.

Marco Verri fotografia di gravidanza

Cara mamma, credi di essere l’unica a disagio davanti all’obiettivo?

Sicuramente credi che ci sia imbarazzo da parte tua nel farti fotografare seminuda oppure nuda? Niente di più vero ma anche di sbagliato! Perchè oltre al tuo, c’è anche (in forma diversa certo, certo) il mio. 

Quando ho intrapreso la strada del ritratto immaginavo già che mi sarei trovato ad “affrontare” la questione nudo. Anche se devo ammettere che, a parte chi sceglie di rimanere vestita, ho potuto verificare che una donna in dolce attesa è stimolata e propensa a farsi fotografare anche senza o con pochi veli; vuoi per la particolare unicità del momento, vuoi perché forse un po’ “educata” dalla tendenza.

 

Il mio primo servizio fotografico di gravidanza in studio mi ha dato tanto da tribolare, soprattutto riguardo al come approcciare l’argomento; ma ricordo bene che è stato tutto molto naturale sia da parte mia che da parte della mamma.  Ma riflettendoci, e come soprattutto mi hanno fatto notare spesso e volentieri, “Ma scusa non è come se mi vedessi al mare?”. Giusto. Giusto approccio e fine delle tribolazioni. Sicuramente nei primi tempi chiaramente c’è stato dell’imbarazzo di base da parte mia, in quanto approccio veramente ai primi servizi di fotografia di gravidanza, in quanto proprio primi approcci.

 

Ma si sa, a volte le paure sembrano più grandi di quello che realmente sono.

 

Chiaramente tempo prima fotografavo macchine, go-kart, calcio ed eventi di cronaca, però l’intraprendere il ritratto fotografico (perchè di fotografia di ritratto si tratta) è stato meno traumatico rispetto a come me lo immaginavo, in quanto ti porta ad avere un approccio molto più intimo con chi si ha di fronte.

Quello che voglio farti capire è che oltre alle fotografie SUPER WOW sui siti e sulle pagine dei fotografi professionisti che ritraggono mamme in forma smagliante, esiste la magnifica normalità di una donna incinta, fatta mille trasformazioni (gambe gonfie, chili di troppo e chi più ne ha ne metta) che a prima vista potresti pensare che hanno poco a che vedere con un servizio fotografico. Dico a prima vista perchè l’errore più diffuso è valutare un lavoro dall’aspetto estetico e non da quello emotivo. Ed è proprio il valore emozionale ciò che dovrebbe spingere una famiglia a realizzare le proprie immagini di gravidanza.

Quello che spiego ai clienti è che l’album realizzato oggi, prima o poi passerà in mano proprio al tuo figlio che ora porti in grembo, verrà sfogliato dai vostri figli e loro in quelle foto vedranno la loro mamma in uno dei momenti più coinvolgenti della loro vita, leggeranno quelle foto privi di critica analitica. Con gli occhi di un figlio.

Questo probabilmente è uno degli aspetti fondamentali della fotografia di gravidanza, sicuramente quel motivo che fa cambiare idea alle persone che spesso si trascurano e si sottostimano per un qualsiasi motivo.

Essendo fotografo di professione è chiaro avrei piacere di essere io a realizzare il tuo servizio di gravidanza perché in studio da me cerco di rendere il tutto esteticamente perfetto, ma quello che mi sento di dirti qualunque sia la tua scelta, è di non perdere l’occasione di scattarti qualche fotografia della tua pancia, non per vanità, non per postarla su Facebook o Instagram ma fallo per tuo figlio, fallo per tramandargli qualcosa.

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“Come scegliere il vostro fotografo di famiglia”

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Marco Verri fotografia neonato

I primi giorni non torneranno mai

I veri motivi per i quali occorre fotografare un neonato nei suoi primi giorni di vita.

 

Una delle cose più faticose da comunicare ai miei clienti è stata la necessità di fotografare i loro pargoli nei primi giorni della loro vita, mediamente tra gli 8 e i 12 giorni.

Ho scritto “necessità” perché effettivamente è questo, non quindi un capriccio. Una specifica esigenza senza la quale il lavoro diventa enormemente più difficile, che già di base non proprio semplice, se ci aggiungiamo altre difficoltà siamo fritti.

 

Il servizio fotografico neonato ha come specifica prerogativa e particolarità, quella di essere svolto quasi interamente con il bambino addormentato, “piccolo particolare” che rende il tutto molto ma molto più difficile da gestire perché prevede un approccio differente, ma è lo stesso fattore che rende tutto molto ma molto più bello.

 

Ma perché si cercano le immagini con il bambino che dorme?

Beh, la risposta sta nella fotografia stessa, l’immagine di un bimbo che dorme pacifico è molto più tenera e dolce della sua equivalente con gli occhi aperti. Ho delle fotografie nel mio hard disk assolutamente identiche, scattate una a pochi secondi l’una dall’altra in cui in una delle due il bimbo ha gli occhi aperti e ti posso assicurare che il risultato è completamente diverso.

Ma riuscire a fotografare un bimbo che dorme presuppone tutta una serie di accortezze che si adottano PRIMA dello scatto vero e proprio e dell’arrivo dei genitori in studio. Ad esempio locale decisamente riscaldato, ambiente sereno e tranquillo ma non completamente silenzioso.

Sfatiamo il mito del silenzio assoluto che deve circondare il neonato per permettergli di dormire sereno; è una credenza che va contro la logica, se pensiamo che il bimbo non è MAI stato nel silenzio, soprattutto nel grembo materno tra liquidi, fluidi e rumori di ogni genere. Non stupitevi quindi se il vostro bambino si permette di fare 3 ore di sonno mentre qualcuno passa l’aspirapolvere, un altro guarda la TV e il fratellino gioca con la batteria nuova che gli hanno regalato a Natale. Tutto nella norma.

 

Ma quali sono i motivi veri e propri per i quali occorre fotografare un neonato nei suoi primi giorni di vita?

IL SONNO

Un bambino nei suoi primi giorni di vita dorme in media 20 ore al giorno. È intuitivo capire quanto siano preziosi quindi questi primi istanti per quello che dobbiamo fare qui, cioè realizzare belle fotografie di neonati.

 

LA MUSCOLATURA

Le pose in cui posizioniamo i nostri piccoli modelli durante un servizio fotografico, che sono assolutamente naturali e non forzate se togliamo alcune più elaborate e scenografiche che vengono eseguite a richiesta, non sono altro che la replica delle posizioni in cui spesso il neonato si trova all’interno dell’utero materno e che assumono, ovviamente senza sforzo.

Una volta venuto alla luce, sebbene il bimbo sia assolutamente “snodato” la sua muscolatura inizia gradualmente ad irrigidirsi, come è normale che sia crescendo di peso, e alcune posizioni possono cominciare a risultare scomode per lui, rendendole sconsigliabili dopo alcune settimane. Nei primi giorni invece queste sono per lui più familiari rendendo il servizio un processo decisamente non invasivo per lui.

 

ACNE

Qui si scende nel tecnico 🙂 L’acne nel neonato è la conseguenza di una limitata metabolizzazione degli ormoni androgeni che ha ricevuto dalla mamma (all’interno del feto materno, a questa funzione provvedeva il fegato della mamma) che stimolando le ghiandole sebacee creano questi antiestetici foruncoli. La spiegazione è complessa, ma a noi interessa sapere che questo processo di solito si incammina dopo alcuni giorni, noi ovviamente cerchiamo di non incontrarlo sulla strada del nostro servizio fotografico.

 

CROSTA LATTEA

Anche la crosta lattea ha il dispettoso vizio di manifestarsi nelle prime settimane di vita e rappresenta un ulteriore motivo per eseguire il nostro servizio prima del suo comparire.

 

COLICHE

Spauracchio di tutti i neo genitori, o almeno di quelli che sanno di cosa si tratta, le coliche SE si manifestano lo fanno intorno alla seconda settimana di vita del bambino e rappresentano una dura prova da superare per i genitori.

Va da sé che un bimbo con le coliche ha altro a cui pensare ed è bene fare in modo che non presenti questo disturbo durante il suo servizio fotografico che deve svolgersi in totale relax e serenità.

 

Insomma, come forse avrai compreso leggendo il valore aggiunto degli occhi chiusi ci rende il tutto un pochino più complicato ma molto più “magico”. D’altronde nessuno ha mai detto che la fotografia newborn sia un genere semplice ed immediato, le cose belle si ottengono con sacrificio e dedizione, due cose che ho imparato a mettere sul piatto della bilancia fin da subito quando ho deciso di intraprendere questo mestiere.

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