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Marco Verri fotografia di neonato a Lecce

Preparazione servizio fotografico neonato

Leggi attentamente.

Probabilmente molte delle cose che leggerai qui te le ho già comunicate a voce, ma siccome sono importanti te le ribadisco.

 

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Nel limite del possibile ti chiedo di cercare di evitare che il tuo bimbo si addormenti nelle due ore precedenti al servizio.

Puoi stimolarlo dolcemente con un bagnetto e regolarti in modo che la sua prossima poppata sia qui nel mio studio proprio ad inizio sessione.

 

La sessione fotografica si svolge nel mio studio.

Salvo diversi accordi la sessione NEONATO inizia alle ore 09:30 ed ha una durata media di 2 ore circa comprensive di cambi e pause. Le sessioni riguardano tutta la famiglia, quindi all’interno delle fotografie sono ammessi fratelli/sorelle e ovviamente i genitori, senza alcun tipo di sovrapprezzo.

Abbigliamento

Per il tuo bambino non hai bisogno di niente, ho tutto io.

 

Per voi adulti invece potresti portare una coppia di t-shirt bianche o nere, senza loghi o scritte, io le ho in studio ma a volte capita che siano a lavare e se abbiamo le tue siamo più tranquilli.

 

Siccome faremo degli scatti di famiglia che comprendono voi genitori il mio consiglio è di prestare un minimo di cura ai capelli e al trucco.

 

So che hai appena partorito ed è l’ultima cosa che hai tempo di fare, ma se riesci a ritagliarti un attimo di tempo per dedicare attenzione a questo aspetto rendiamo tutto più bello.

 

In alternativa sappi che puoi farlo qui, mentre io addormento il tuo piccolo.

 

Cosa portare

Se hai un ciuccio portalo.

 

A volte lavoriamo 40 minuti per una posa, metto il bimbo in posa e nel caso in cui cominci a lamentarsi spesso basta dare 10 secondi di ciuccio per calmarlo.

 

L’alternativa sarebbe riprenderlo in braccio, coccolarlo e iniziare tutto da capo allungando di molto i tempi.

 

Se invece sei contraria all’uso del ciuccio nessun problema, rispetto ogni tua decisione in merito.

 

Fratelli e sorelle

Se alla sessione partecipano fratelli e sorelle è bene avere un “Piano B”. Tre ore in studio per loro possono rappresentare un problema, se ne hai la possibilità puoi chiedere a qualcuno di tenerteli e di farli “gravitare” qui intorno, all’occorrenza li faremo entrare per gli scatti con il bimbo, dopodiché possono tornare a giocare con i nonni.

Se invece ritieni che siano gestibili in altro modo agisci come credi, nel mio studio all’occorrenza possono guardare qualche cartone.

 

Se hai qualche altra domanda o dubbio chiamami o scrivimi senza problemi, ok?

Ci vediamo presto!

 

 

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Marco Verri fotografia neonato

I primi giorni non torneranno mai

I veri motivi per i quali occorre fotografare un neonato nei suoi primi giorni di vita.

 

Una delle cose più faticose da comunicare ai miei clienti è stata la necessità di fotografare i loro pargoli nei primi giorni della loro vita, mediamente tra gli 8 e i 12 giorni.

Ho scritto “necessità” perché effettivamente è questo, non quindi un capriccio. Una specifica esigenza senza la quale il lavoro diventa enormemente più difficile, che già di base non proprio semplice, se ci aggiungiamo altre difficoltà siamo fritti.

 

Il servizio fotografico neonato ha come specifica prerogativa e particolarità, quella di essere svolto quasi interamente con il bambino addormentato, “piccolo particolare” che rende il tutto molto ma molto più difficile da gestire perché prevede un approccio differente, ma è lo stesso fattore che rende tutto molto ma molto più bello.

 

Ma perché si cercano le immagini con il bambino che dorme?

Beh, la risposta sta nella fotografia stessa, l’immagine di un bimbo che dorme pacifico è molto più tenera e dolce della sua equivalente con gli occhi aperti. Ho delle fotografie nel mio hard disk assolutamente identiche, scattate una a pochi secondi l’una dall’altra in cui in una delle due il bimbo ha gli occhi aperti e ti posso assicurare che il risultato è completamente diverso.

Ma riuscire a fotografare un bimbo che dorme presuppone tutta una serie di accortezze che si adottano PRIMA dello scatto vero e proprio e dell’arrivo dei genitori in studio. Ad esempio locale decisamente riscaldato, ambiente sereno e tranquillo ma non completamente silenzioso.

Sfatiamo il mito del silenzio assoluto che deve circondare il neonato per permettergli di dormire sereno; è una credenza che va contro la logica, se pensiamo che il bimbo non è MAI stato nel silenzio, soprattutto nel grembo materno tra liquidi, fluidi e rumori di ogni genere. Non stupitevi quindi se il vostro bambino si permette di fare 3 ore di sonno mentre qualcuno passa l’aspirapolvere, un altro guarda la TV e il fratellino gioca con la batteria nuova che gli hanno regalato a Natale. Tutto nella norma.

 

Ma quali sono i motivi veri e propri per i quali occorre fotografare un neonato nei suoi primi giorni di vita?

IL SONNO

Un bambino nei suoi primi giorni di vita dorme in media 20 ore al giorno. È intuitivo capire quanto siano preziosi quindi questi primi istanti per quello che dobbiamo fare qui, cioè realizzare belle fotografie di neonati.

 

LA MUSCOLATURA

Le pose in cui posizioniamo i nostri piccoli modelli durante un servizio fotografico, che sono assolutamente naturali e non forzate se togliamo alcune più elaborate e scenografiche che vengono eseguite a richiesta, non sono altro che la replica delle posizioni in cui spesso il neonato si trova all’interno dell’utero materno e che assumono, ovviamente senza sforzo.

Una volta venuto alla luce, sebbene il bimbo sia assolutamente “snodato” la sua muscolatura inizia gradualmente ad irrigidirsi, come è normale che sia crescendo di peso, e alcune posizioni possono cominciare a risultare scomode per lui, rendendole sconsigliabili dopo alcune settimane. Nei primi giorni invece queste sono per lui più familiari rendendo il servizio un processo decisamente non invasivo per lui.

 

ACNE

Qui si scende nel tecnico 🙂 L’acne nel neonato è la conseguenza di una limitata metabolizzazione degli ormoni androgeni che ha ricevuto dalla mamma (all’interno del feto materno, a questa funzione provvedeva il fegato della mamma) che stimolando le ghiandole sebacee creano questi antiestetici foruncoli. La spiegazione è complessa, ma a noi interessa sapere che questo processo di solito si incammina dopo alcuni giorni, noi ovviamente cerchiamo di non incontrarlo sulla strada del nostro servizio fotografico.

 

CROSTA LATTEA

Anche la crosta lattea ha il dispettoso vizio di manifestarsi nelle prime settimane di vita e rappresenta un ulteriore motivo per eseguire il nostro servizio prima del suo comparire.

 

COLICHE

Spauracchio di tutti i neo genitori, o almeno di quelli che sanno di cosa si tratta, le coliche SE si manifestano lo fanno intorno alla seconda settimana di vita del bambino e rappresentano una dura prova da superare per i genitori.

Va da sé che un bimbo con le coliche ha altro a cui pensare ed è bene fare in modo che non presenti questo disturbo durante il suo servizio fotografico che deve svolgersi in totale relax e serenità.

 

Insomma, come forse avrai compreso leggendo il valore aggiunto degli occhi chiusi ci rende il tutto un pochino più complicato ma molto più “magico”. D’altronde nessuno ha mai detto che la fotografia newborn sia un genere semplice ed immediato, le cose belle si ottengono con sacrificio e dedizione, due cose che ho imparato a mettere sul piatto della bilancia fin da subito quando ho deciso di intraprendere questo mestiere.

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